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PRETE CONTRO SALVINI ”LUI STRUMENTALIZZA LA FEDE É COME I TERRORISTI”

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ROMA – Messa cantata, con Mahmood. I ‘Soldi’ causano lacerazioni. A Sanremo han diviso gli ascoltatori. A Roma i politici. In Irpinia i parroci. Da una parte il sacerdote ‘sovranista’, Don Salvatore Picca, prete della valle Caudina. Dall’altra Don Vitaliano della Sala, parroco di San Pietro e Paolo a Mercogliano. Prete no global.

Per Don Salvatore c’e’ poco da dire. Soldi e’ “una schifezza” che non meritava di vincere Sanremo. “Sarò pure un sovranista, un fascista, un nazionalista, uno squadrista…”, scrive su facebook. E rivela la sua preferenza: i tre cantanti de Il Volo. “Hanno avuto una sola pecca: non erano musulmani, non erano immigrati, non erano pieni di tatuaggi, non erano drogati. Erano solo troppo italiani…”.

Apriti cielo. Don Vitaliano, interpellato dalla Dire, sbotta. “Ma come si fa a dire una cosa del genere? Don Salvato’, dico io, critica la canzone, ma lascia stare le persone. Se no e’ un messaggio pericoloso, razzista”.

Qui non c’entra la musica. Mahmood ormai e’ un caso politico. “Devo dire la verita’, a me non piaceva. Non e’ il mio genere. Io ascolto Guccini, De Andre’, Bob Dylan… E fino a quando non se ne parlava, non ci pensavo proprio a Alessandro Mahmood. Poi ieri mi sono messo coi miei ragazzi in oratorio e l’ho sentita. E’ una bella canzone. Belle parole. Una canzone che parla del modo in cui i soldi condizionano le nostre vite e in particolare gli affetti. Per dire, noi domenica celebriamo le Beatitudini. E allora io ci inizio Messa, con la canzone di Mahmood…”.

Salvini dira’ che e’ lei e’ un prete radical chic. “Io radical chic? Mi viene da ridere. Io sono solo radicale. Evangelicamente radicale. ‘Chic’ non me lo puo’ dire nessuno. In ogni caso le etichette non mi fanno paura. Vedo che il papa va negli Emirati Arabi a incontrare l’imam di Al Azar, a dire parole di pace col capo dei sunniti. E noi che facciamo? Ghettizziamo un ragazzo, che per inciso e’ pure italiano?”.

Non sono parole da cristiano quelle di don Salvatore. “Don Salvatore forse non ha riflettuto bene. Secondo me un cristiano non puo’ parlare cosi’. Ma io sono perche’ anche una Chiesa reazionaria come quella che lui incarna possa dire la sua e confrontarsi con una Chiesa progressista, piu’ vicina al Vangelo. Io sono per il confronto. Quelli che la pensano come lui, invece, vorrebbero azzittire quelli come me. Ma siamo forti e andiamo avanti…”

Si puo’ dire che Don Salvatore e’ espressione del ‘salvinismo’ cattolico? “L’ideologia salviniana si sta intrufolando nella Chiesa. Prendete Don Salvatore, leggete quello che scrive. Lui lo rivendica. Non se ne vergogna. Del resto, cosa si pretende, quando Salvini giura col rosario in mano? Fa esibizione della fede. Una cosa che se l’avesse fatta Bertinotti, io mi sarei arrabbiato eccome. Fa come i terroristi che strumentalizzano Allah. Sia chiaro: non sto dicendo che Salvini e’ un terrorista. Sto dicendo che strumentalizza la fede. E quando lanci messaggi di un certo tipo, come quelli che lancia don Salvatore, non si puo’ sapere come reagiscono le persone. E’ pericoloso”.

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