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GLI SVIZZERI CI RISPEDISCONO GLI IMMIGRATI

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FONTE ILGIORNALE.IT  – Sab, 17/11/2018 – 18:01

Oltre mille immigrati riammessi in Italia solo nel corso della scorsa estate. E tutti respinti dalla Svizzera

A rilanciare il problema al confine lombardo è SkyTg24 che oggi ha trasmesso un’inchiesta sui clandestini riammessi nel Belpaese. Tra questi anche stranieri che avevano la Germania come primo Paese di arrivo. Il dossier è finito ora al Viminale dove Matteo Salvini promette che approfondirà quanto prima la vicenda: “Nessuno può permettersi di trattare il nostro Paese come il campo profughi dell’Europa: abbiamo rialzato la testa e non intendiamo abbassarla”.

A Bruxelles l’Italia è sempre più sola. E i partner europei continuano ad approfittarsene. I casi di Claviere e Ventimiglia, il tentato blitz di Angela Merkel coi charter zeppi di clandestini e i respingimenti al confine austriaco non sono episodi isolati. La lista dei Paesi confinanti che se ne approfittano si allungano sempre di più. Un’inchiesta di SkyTg24 dimostra, infatti, che anche la Svizzera fa lo stesso al confine tra Como e Chiasso. Le immagini, riprese dal versante elvetico, inchiodano due immigrati accompagnati fin lì dalla polizia svizzera. “Sono quelli che in gergo tecnico vengono definiti casi di riammissione – spiega la giornalista – sono immigrati che, rintracciati in Svizzera, vengono ricacciati in Italia”. Quello immortalato, però, non è affatto un episodio isolato. Anzi. I numeri parlano chiaro: si tratta di centinaia di casi ogni mese. Solo l’estate scorsa ce ne hanno rimandati indietro almeno un migliaio. Il tutto in forza di un accordo bilaterale che risale al 1998, ma che è stato superato sia dagli accordi di Schengen sia dal Trattato di Dublino.

Il caso sollevato da SkyTg24 è molto grave. Perché, oltre ad aggirare gli accordi sottoscritti, in molti casi la Svizzera li infrange rispedendo in Italia immigrati che non sono mai passati dal nostro Paese. In molti casi, addirittura, si tratta di extracomunitari che hanno la Germania come primo Paese di arrivo. “I monitoraggi effettuati da volontari e legali di diverse associazioni – spiega ancora la giornalista – hanno verificato come molte riammissioni, soprattutto di minori e persone vulnerabili, avvengano di notte o nei week end, quando gli uffici per le identificazioni sono chiusi”. Una vergogna che adesso è finita sul tavolo di Salvini. E proprio dal Viminale fanno sapere che i soprusi della Svizzera verranno approfonditi al più presto. “Nessuno può permettersi di trattare il nostro Paese come il campo profughi dell’Europa – ha messo in chiaro oggi Salvini – abbiamo rialzato la testa e non intendiamo abbassarla”.

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