Home Rassegna Stampa Estera Crimea, bomba al Politecnico: è strage. Il Cremlino: “Possibile terrorismo”

Crimea, bomba al Politecnico: è strage. Il Cremlino: “Possibile terrorismo”

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Una bomba in un college universitario. La Crimea sprofonda nel terrore per un episodio i cui contorni sono ancora da chiarire del tutto.

Per ora le notizie che arrivano dalla regione entrata a far parte della Russia dopo le note vicende in Ucraina parlano di una decina di vittime nell’esplosione che ha coinvolto l’istituto politecnico di Kerch, città che conta circa 147mila abitanti, è considerata una delle più antiche della Crimea.

Secondo fonti del Cremlino l’ordigno sarebbe esploso nella mensa dell’istituto e che non sono da escludere le piste che porterebbero ad un attentato terroristico. “Questa ipotesi è al vaglio”, ha confermato ai media russi il portavoce, Dmitry Peskov. Il centro regionale di Medicina delle catastrofi della Crimea ha fatto invece sapere che l’esplosione al politecnico di Kerch ha prodotto “secondo dati preliminare” 10 vittime. L’Agenzia antiterrorismo di Mosca ha confermato l’esplosione: secondo quanto riferisce il portavoce della commissione russa anti-terrorismo, Andrei Przhedomskikh, è stato un “ordigno esplosivo non identificato” a provocare lo scoppio. Il bilancio, provvisorio, è di 10 morti e 50 feriti: l’edificio è stato evacuato e recintato.

Non solo. Secondo quanto riferisce Russia Today, insieme dopo l’ordigno sarebbe seguita una intensa sparatoria. Uomini armati e mascherati sono stati visti correre intorno al college e inseguire studenti uccidendoli.

Il presidente Vladimir Putin è stato immediatamente informato e, secondo quanto riferito dal portavoce, ha già espresso condoglianze e vicinanza alle famiglie delle vittime dell’esplosione.

Claudio Cartaldo – Mer, 17/10/2018 – 13:08 PER IL GIORNALE.IT

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